Aree di interesse Salute e lavoro femminile

Salute e lavoro femminile

Le donne sono oggi ben presenti nel mondo del lavoro e costituiscono una quota importantissima della produttività del nostro Paese. Eppure, quando si pensa ai pericoli sul lavoro, si pensa agli uomini impegnati in settori ad elevato rischio di infortuni e non alle donne che lavorano nell’assistenza sanitaria o sociale. Molti studi indicano, al contrario, che le donne, anche se meno soggette a infortuni, hanno tristi primati nel contrarre malattie. In particolare, i nuovi fattori di rischio – lo stress, il burn-out, il mobbing e le molestie sessuali – nella loro interconnessione, costituiscono gravi insidie per la salute delle donne.


Il genere nel lavoro

I dati ed i fatti ci dicono che le donne sono esposte a peggiori condizioni lavorative rispetto agli uomini e queste a loro volto le espongono in generale a maggiori rischi di stress. 

Lo stress poi è una condizione lavorativa che l’Agenzia Europea del Lavoro ha attribuito esplicitamente ed in più occasioni negli ultimi anni alla qualità del lavoro femminile. Nella prima conferenza dei Direttori Generali  tenuta a Dublino nello scorso anno (18-20 aprile 2004) sono stati rappresentati, sulla base dei dati europei, i rischi per la salute differenziati per genere in rapporto  a prevalenza e a maggiore esposizione.   [1]
E sempre nella stessa occasione sono stati individuati i fattori occupazionali più tipicamente femminili che sostengono le condizioni di disparità e svantaggio lavorativo delle donne rispetto agli uomini e che spiegano così anche i tassi più elevati di stress psico-sociale che si sono trovati nelle lavoratrici.

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